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Fondi PNRR. Il Comune partecipa al bando ministeriale per creare un nuovo spazio polivalente alla Romola

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Descrizione breve
Il costo dell’intervento di risanamento e restauro dello spazio pubblico è stato stimato in 650mila euro
Data:

2 Marzo 2022

Tempo di lettura:

2 minuti

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San Casciano in Val di Pesa, 2 marzo 2022. Tra le tante proposte con le quali il Comune di San Casciano, al lavoro da settimane, si candida al conseguimento dei finanziamenti PNRR, emerge il progetto di restauro e risanamento conservativo dell'ex scuola di campagna in località Romola. L'elaborazione della progettazione preliminare, già approvata in sede di giunta e finanziata con risorse comunali, è la carta che l'amministrazione sancascianese gioca nel concorrere al bando ministeriale, gestito dalle Città Metropolitane. L'intervento si inserisce nel programma relativo ai Piani Urbani Integrati, previsto nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, per la realizzazione di progetti di rigenerazione urbana, funzionali a promuovere l'inclusione sociale e a migliorare le periferie delle città metropolitane creando nuovi servizi e riqualificando le infrastrutture.

 650mila euro è il costo complessivo stimato dell'investimento che il Comune di San Casciano potrà realizzare attraverso il reperimento delle risorse ministeriali. "La nostra idea è quella di rigenerare la struttura che un tempo accoglieva una scuola e trasformarla in un centro polifunzionale - dichiara il Sindao Roberto Ciappi - intendiamo rivitalizzare lo spazio pubblico che ha rappresentato storicamente un punto di riferimento per la frazione in un'opportunità sociale e culturale che si arricchisce di nuove funzionalità contemporanee".  "Riutilizzando l'edificio pubblico miglioreremo la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale - riprende il Sindaco – e potenzieremo i servizi di carattere culturale e sociale".

 L'intervento di conversione e rifunzionalizzazione della struttura mira a riqualificare il complesso architettonico, costituito da un edificio in muratura tradizionale e una torre piezometrica in cemento armato. L'edificio che risale all'inizio del 1900 fu utilizzato nel corso dei decenni per accogliere una scuola pubblica e poi privata. L'edificio è in disuso da alcuni anni. “Se riusciremo a ottenere le risorse ministeriali, avendo già sostenuto le spese di progettazione, - rimarca il sindaco - potremmo far rinascere questo spazio creando un centro polivalente a disposizione della comunità". L’edificio è situato fra il centro storico della frazione e la chiesa.

Ultimo aggiornamento:

03/03/2022, 11:01