Piefrancesco De Robertis presenta il suo primo romanzo a San Casciano. La storia d’amore tra Anna Kuliscioff e Filippo Turati al centro del nuovo lavoro del giornalista aretino
L’iniziativa, prevista Domenica 15 marzo alle ore 17:30 nello spazio lettura di via Roma
10 Marzo 2026
3 min
Descrizione
San Casciano in Val di Pesa, 10 marzo 2026
Un cuore indomito, quello di Anna Kuliscioff, donna forte, coraggiosa, determinata, rivoluzionaria, che dalla Russia, terra dalla quale è in fuga, si mette in viaggio per raggiungere Napoli dove mettere a terra il proprio sogno, studiare all’Università e diventare medica. E’ qui nella città simbolo della cultura partenopea, luogo che l’aiuterà ad affermarsi come donna e a scrivere una nuova pagina della sua vita affettiva e professionale, che incontra l’amore incarnato da Filippo Turati, un sentimento appassionato, energico, nato dalla fusione di due anime diverse, se non opposte, ma che si scoprono ardentemente affini e complementari.
E’ la storia d’amore, incorniciata nella grande Storia a cavallo tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, che lo scrittore, nonché giornalista, Pierfrancesco De Robertis, già direttore de La Nazione, ha scelto di narrare nel suo primo romanzo “Un amore socialista”, (2025, edizioni Neri Pozza) che presenterà, con i saluti del Sindaco Roberto Ciappi e dell’Assessora alla Cultura Sara Albiani.
Domenica 15 marzo alle ore 17:30 negli spazi della Biblioteca Comunale di San Casciano in Val di Pesa, nell’ambito della programmazione di eventi culturali “Una biblioteca tutta per te”, confezionata dai bibliotecari Marco Rossetti e Gianna Bigi. Con l’autore dialogherà l’ufficio stampa dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino, Cinzia Dugo.
“Il libro di De Robertis che siamo felici di accogliere nella nostra Biblioteca nella formula a noi particolarmente cara, quella dell’incontro diretto tra lo scrittore e il pubblico, – dichiara il Sindaco Roberto Ciappi – si offre di accompagnarci in un viaggio che lambisce il Novecento con la tenerezza di un amore intenso, infarcendolo di passioni, sogni, ideali politici, un percorso a ritroso che accende una luce speciale sul legame profondo, accarezzato dal desiderio di eternità, che unì la coppia di intellettuali, Anna Kuliscioff e Filippo Turati, due figure della scena politico-culturale che incisero concretamente nel contesto storico in cui vissero e che meritano di essere ricordate, approfondite, narrate”. Ingresso libero.
IL LIBRO
La giovane donna che scende da un vagone di terza classe in quel gelido pomeriggio del febbraio 1884 ha già molte vite alle spalle, quando vede Napoli per la prima volta. Anna Kuliscioff è fuggita dalla sua terra natale, la Russia, per sottrarsi al destino scritto dall’agiatezza di famiglia, ma anche all’attenzione della polizia zarista, che non gradisce gli spiriti liberi. Ha vissuto in Svizzera prima, in Francia poi, unendosi agli anarchici e ai loro aneliti di rivoluzione, e ora è a Napoli, dove le sarà consentito frequentare la facoltà di medicina, il suo sogno di sempre. Audace e integerrima, è anche la madre amorevole di una bambina di tre anni: per le compagne di partito un grave impedimento alla lotta, per Anna il dono più prezioso della sua esistenza. È così che la conosce Filippo Turati, avvocato milanese di buona famiglia che, dopo una giovinezza segnata da gravi problemi di salute e un’incompresa predilezione per la poesia, sta muovendo i primi passi sulla scena politica. Il loro incontro non sancisce solo l’inizio di un amore tenero e appassionato che durerà tutta la vita, ma anche l’alleanza inscindibile tra due anime opposte eppure affini, che condividono ardori e battaglie. Nell’Italia che non dà il voto alle donne, Turati porterà le loro idee in un Parlamento in cui Kuliscioff – la pasionaria, la “dottora dei poveri” – non potrà mai entrare. A quattro mani firmeranno la rivista Critica sociale, con un gruppo di compagni fonderanno nel 1892 il Partito socialista italiano. Insieme lotteranno strenuamente contro l’uomo che si prenderà l’Italia distruggendo per sempre il loro sogno di un mondo più giusto.
L’AUTORE
Pierfrancesco De Robertis, giornalista e scrittore di origine aretina (1965), è editorialista del Quotidiano Nazionale e dei giornali del gruppo Poligrafici (La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno). Dal 2015 al 2017 ha diretto La Nazione di Firenze. Per Rubbettino ha già approfondito importanti fenomeni di cronaca, pubblicando La Casta invisibile delle Regioni (2012) e La Casta a statuto speciale (2014).
Ufficio Stampa Associato del Chianti Fiorentino
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