Informazioni

Il Museo di Arte Sacra nasce dalla convenzione tra il Comune di Tavarnelle Val di Pesa e la Parrocchia di San Pietro e di Santa Lucia con la collaborazione della Curia Arcivescovile di Firenze, della Regione Toscana, della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici e della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Firenze.

Sede del Museo è la Canonica di San Pietro in Bossolo dove al primo piano è stata ospitata la raccolta di opere d'arte e testimonianze documentarie delle chiese di San Pietro in Bossolo e di San Donato in Poggio.

Nel salone centrale al primo piano sono esposte le opere provenienti dal piviere di San Piero in Bossolo.

Della pregevole collezione di dipinti fanno parte: una Madonna col Bambino attribuita a Meliore; una Madonna col Bambino di Rossello di Jacopo Franchi; una tavola con soggetto analogo di Lorenzo di Bicci; una serie omogenea di tavole eseguite nel 1473 da Neri di Bicci, fra cui una Madonna col Bambino in trono e una Lamentazione sul Cristo morto; una pala cinquecentesca con la Madonna e il Bambino fra i Santi Martino e Sebastiano, eseguita da un pittore che da quest'opera ha preso il nome di Maestro di Tavarnelle; e una Madonna col Bambino e San Giovannino dell'Empoli.

Nelle teche sono custoditi pezzi di argenteria sacra, alcuni di grande valore storico-artistico, quali le croci astili duecentesche, il calice in rame dorato e smaltato del XIV secolo e il calice di Nicola de Angelis datato 1706. Nello stesso ambiente sono state collocate due teche dedicate al "ricamo di Tavarnelle", un'arte locale di antica tradizione, dove sono esposti arredi di chiesa e di uso familiare.

Nella seconda sala sono raccolte alcune opere del piviere di San Donato in Poggio. La pittura è rappresentata da opere di grande rilievo: un trittico trecentesco attribuito a Ugolino di Nerio; la Madonna col Bambino fra gli arcangeli Raffaele e Gabriele del Maestro di Marradi; Due Santi di Giovanni Montini e altre opere di scuola fiorentina dei secoli XVIII e XIX. Fra gli arredi e i manufatti di maggior pregio sono le argenterie di Zanobi Biagioni, orafo attivo a Firenze nello scorcio del XVIII secolo.

L'esposizione museale continua con una sala dedicata alla devozione e al culto popolare, dove è esposta una ricca serie di reliquiari in argento e legno dorato, e termina nel corridoio della canonica, dove si trovano una campionatura di antiche stoffe liturgiche e una sezione che raccoglie tutte le documentazioni figurative raccolte sul territorio sulla religiosità popolare.

Il Museo d'Arte Sacra fa parte dell'istituzione museale Chianti Musei ed è gestito dal personale volontario dell'Associazione Amici dei Musei. La riapertura del museo è prevista per il mese di marzo 2012.

Riferimenti e contatti

Ufficio
Associazione Amici dei Musei
Tel
055 8077195 - 055 8077050 - 055 8077147
Orario di apertura
Periodo estivo (1/06 - 30/09): Sabato e Domenica ore 16.30 alle 19.00 Periodo invernale: Apertura su appuntamento contattando l'Associazione Amici del Museo

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